Consorzio Parco Della Peranzana | L’olio
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L’olio

LA STORIA DELL'OLIO D'OLIVA

Olio: le varie tipologie

La parola olio è il termine utilizzato in modo generico per indicare un liquido organico distinto per alta viscosità lipofilo e miscelabile ad altri oli, ma anche idrofobo cioè non miscelabile con acqua. Questo termine originariamente veniva utilizzato per indicare solamente l’olio di oliva ricavato dalla spremitura dei frutti dell’olivo, ovvero le olive. Poi la parola olio fu utilizzata per indicare tutti i lipidi allo stato liquido a temperatura ambiente e e per tutti i liquidi con proprietà simili ma composizione differente; i vari tipi di olio trovano svariati impieghi come ad esempio nel comparto alimentare e nelle cerimonie religiose per purificare l’anima attraverso il corpo.

Origini misteriose

L’origine vera dell’olio d’oliva è ancora oggi un mistero; benché sia noto che le prime coltivazioni di olive risalgono ad oltre 6.000 anni fa, ve ne sono tracce inconfondibili in Medio Oriente dove l’olio di oliva era usato come unguento per lenire la pelle, come olio per lampade e come medicinale; vi sono testimonianze storiche che in seguito, intorno al 3500 a.C., l’olivo veniva coltivato anche in territori con un clima non troppo favorevole, ma questo dimostra come la preziosa pianta veniva diffusa rapidamente.

Il codice di Hammurabi

Nell’Antico Egitto nel 2500 a.C. il codice babilonese di Hammurabi conteneva regolamentazioni inerenti alla produzione e al commercio dell’olio di oliva, e molto prima della XIX dinastia che si colloca nel 1300 a.C. i rami d’olivo venivano posti come ornamento nelle tombe dei Faraoni. I Greci alcuni anni dopo contribuirono attivamente a diffondere l’olivo in tutto il bacino del Mediterraneo; molte leggende greche risalenti a quell’epoca sono dedicate all’olivo e ai suoi frutti preziosi.

Olio e antichi greci

Nella mitologia greca l’olio trova le sue origini anche se forse si tratta solo di una leggenda; essi narrano che il primo olivo venne fatto germogliare dalla Dea Atena sull’Acropoli mentre essa lottava con il dio Poseidone per il dominio sull’Attica; Zeus quindi ordinò che il dono di Atena venisse destinato alla preparazione dei cibi, per l’igiene personale e come fonte di luce; i greci sostengono anche negli antichi scritti che Apollo nacque sotto una pianta di olivo, mentre suo figlio Aristeo insegnò agli uomini a frangere le olive per ricavarne l’olio. Ma la vera e grande diffusione dell’olio oltre al miglioramento di tutte le fasi di lavorazione per la spremitura delle olive si devono all’Impero Romano che fece conoscere la pianta dell’olivo in tutta Europa. Gli antichi romani in base ai vari passaggi della spremitura classificarono in modi diversi i vari olii ottenuti e cosi divisi in cinque qualità diverse: olio ottenuto dalla spremitura di olive verdi; da olive raccolte a metà maturazione; olio ottenuto da da olive mature; e da olive cadute a terra; e per ultimo l’olio ottenuto dalla spremitura di olive appassite.

Olio creazione degli Dei

Anche i romani come i greci attribuivano la nascita dell’olio alla loro Dea Minerva che avrebbe insegnato l’arte della coltivazione e dell’estrazione dell’olio dai frutti agli uomini. Poi l’olio e la coltivazione delle olive cadde nel dimenticatoio per motivazioni varie dovute a cambiamenti socio-ambientali dell’epoca, in quel periodo veniva utilizzato più volentieri il grasso degli animali, più facilmente conservabile per i mezzi di quei tempi; cosi l’olio scomparve quasi del tutto e non venne più utilizzato se non in qualche lontana regione o per scopi religiosi, questo fino al 1100 d.C. Quando l’utilizzo dell’olio e il suo commercio aprirono la strada all’alimento più gradito e utilizzato in tutto il mondo da 6000 anni a questa parte.

 

Olio Extra Vergine di Olive, Conosciamolo meglio (in generale): StoriaClassificazioniMetodi di RaccoltaProduzione ItalianaTecniche di estrazioneValori nutrizionaliVarietà olivicole