Consorzio Parco Della Peranzana | Produzione italiana
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Produzione italiana

L’oro verde italiano ha conquistato il mondo

La produzione italiana di olio d’oliva è da sempre rinomata; questo prodotto di alta qualità è un po il biglietto da visita del nostro Paese, infatti l’olio italiano è esportato in tutto il mondo; apprezzatissimo da famiglie reali, dal Papa e da molti personaggi dell’high society; un bacino d’utenza di grande prestigio che richiede forniture annue del nostro “oro verde del Mediterraneo”; nell’immaginario collettivo straniero l’Italia è spesso rappresentata dalla campagna rigogliosa e dalle distese di olivi centenari; una visione fatta di colori, di natura e genuinità. Un successo dichiarato da alcune recenti statistiche hanno rilevato come negli ultimi dieci anni la richiesta mondiale di olio ha di gran lunga superato l’offerta, il problema sta nel fatto che nel nostro Paese le regioni situate a nord hanno scarse coltivazioni di olivi, questo tipo di albero è forte e rigoglioso ma richiede determinate condizioni ambientali per attecchire e proliferare con resa.

L’habitat ideale 

L’ulivo per crescere bene ha la necessità di essere coltivato in un territorio a clima temperato, con inverni miti e primavere soleggiate e di autunni caldi, le zone preferite, se cosi si può dire dell’olivo sono quelle collinari a terreno calcareo, inoltre è u tipo di albero molto sensibile al freddo e agli attacchi dei parassiti; fattori determinanti per il raccolto, che può anche essere abbandonante, ma che non è una garanzia di grande produzione di olio, ovvero svariati quintali di olive non sempre danno olio in quantità rilevante.  Un tipo di coltivazione non facile quindi, ecco spiegato il motivo per il quale in molte regioni italiane gli agricoltori tralasciano questo genere di coltivazione.

L’italia culla dell’olio “buono”

Nonostante le difficoltà e i costi delle coltivazioni di piante di olivo, nel nostro paese vengono prodotte ogni anno ben 464mila tonnellate di olio, e gli uliveti occupano una superficie di circa un milione di ettari considerata coltura principale, ma anche come  coltura secondaria con una leggera flessione delle cifre. Ogni produzione ovviamente si differenzia dalle altre  per svariate e personali caratteristiche che hanno un legame stretto con luogo di coltivazione, con i metodi di estrazione, e con le peculiarità delle olive stesse, il risultato e di conseguenza il prodotto finale è sempre diverso, da qui la grande varietà di olio italiano, tipologie diverse, ma tutte eccellenti.

L’eccellenza pugliese

Le statistiche più recenti parlano chiaro, l’olio italiano è sopraffino, ma nello specifico quello più gettonato è da sempre l’olio prodotto in Puglia; il primato dell’eccellenza pugliese è quasi impossibile da superare, questa solare e incantata regione tra mare e montagne soddisfa quasi metà delle esigenze del mercato nazionale e mondiale con una produzione realizzata su  130mila ettari di zone coltivate, una vastità divisa in microaree,  coltivazioni dalle quali si ricava un olio saporito e  intenso,  limpido e profumato. Di fatto tutto lo Stivale è coinvolto nella produzione di olio da tavola, le Regioni che nel loro territorio vantano coltivazioni di olivo sono: Calabria,  Lazio, Sicilia, Campania, Abruzzo,  Toscana. Umbria, Basilicata, Molise, Liguria,  Sardegna, Marche, Trentino, Friuli, Piemonte, Lombardia,  Veneto, e Emilia Romagna. L’olivo per avendo necessità di climi miti ben si adatta a varie zone geografiche italiane, come la Liguria ad esempio, dove il clima è mite e le piogge sono costanti, infatti il giusto equilibrio tra idratazione e clima tiepido decreta il successo di coltivazioni estese; meno adatto il Piemonte, regione a prevalenza montuosa, mentre è assolutamente adatta la Toscana per clima e terreno , ma forse le temperature non troppo elevate fanno si che il raccolto sia sempre buono ma non eccessivamente abbondante.

Dal terreno di coltivazione il gusto e il profumo

Il luogo ha la sua importanza per il prodotto finito, il gusto e la consistenza delle olive dipendono moltissimo dal posto dove gli alberi crescono, da qui anche la diversa tipologia di sapore; vi sono olii più delicati, dal profumo fruttato e dolci al palato, come quello prodotto in Sicilia, mentre altri sono forti, dal gusto pungente e leggermente piccante, i vari olii possono essere, leggeri, aromatizzati piccanti, amarognoli, con retrogusto di verdure, tipo carciofo, ma sempre tutti grandi esaltatori di gusto a tavola, le pietanze assumono un gusto e una piacevolezza uniche, incomparabili, non a caso l’olio è il Re della tavola da migliaia di anni.