Consorzio Parco Della Peranzana | “Olio” la app creata per evitare lo spreco alimentare
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“Olio” la app creata per evitare lo spreco alimentare

12 Giu “Olio” la app creata per evitare lo spreco alimentare

Il bisogno mondiale di cibo oggi è una realtà non più confinata soltanto ai paesi sottosviluppati, perchè grazie alla recente crisi verificatasi anche nel resto del mondo è un’emergenza abbastanza comune, e diffusa anche nel nostro Paese. Pensando al modo di contenere lo spreco alimentare, perché purtroppo vi sono ancora molte persone e famiglie che buttano con troppa facilità il cibo è stata creata una app che si chiama “Olio” finalizzata a contenere e ad evitare lo spreco alimentare; le statistiche ci dicono che oltre un miliardo di tonnellate di cibo viene buttato tutti gli anni ed è il totale dello spreco alimentare del nostro pianeta, una vera piaga soprattutto per chi fa la fame, per chi cibo non ne ha e non ha modo di procurarsene.

Questa nuova app chiamata appunto “Olio” che fa riferimento a uno degli alimenti più importanti per la crescita lo sviluppo dei più giovani e per il benessere degli anziani consente di mettere in contatto tra loro possessori di cibo in esubero o indesiderato con chi invece ha difficoltà finanziarie e quello stesso cibo lo può accettare volentieri. Un metodo per andare a risolvere dritto al cuore un grosso problema italiano ma anche europeo.

Grazie a “Olio” è possibile mettersi in contatto con le persone che possono donare cibo sia fresco che conservato a chi ne ha bisogno, lo spreco alimentare costa circa 165 miliardi di dollari all’anno alle famiglie americane, e il nostro Paese non è da meno, cosi come in Gran Bretagna dove la media perdita è di circa 700 sterline all’anno per ogni famiglia; mentre in Italia la Food Sustainability Index della Fondazione Barilla Center food and the Nutrition evidenzia come il consumatore finale arriva a gettare una media di 110 kg di cibo ogni anno.

L’uso di questa app è semplice e fruibile in modo intuitivo: si mette da parte l’alimento o gli alimenti che non vogliamo consumare dopo avergli fatto alcune foto, e specificato la data di scadenza, e allegando le istruzioni per poterlo ritirare o recuperare; una app utilissima anche per tutti gli esercizi pubblici come panetterie, bar, pasticcerie, salumerie, centri commerciali, che possono smaltire i prodotti invenduti e con scadenza imminente senza gettarli via senza sprecarli. E donandoli gratuitamente a tutte le persone che hanno bisogno Quest’idea è partita inizialmente nel 2015 da Tessa Cook la figlia di un produttore di latticini dello Yorkshire, questa ragazza dovendo affrontare un trasloco e avendo la casa e il frigorifero pieno di cibo ha pensato bene in qualche modo di diffondere la notizia per condividerlo e regalarlo, ha così iniziato a fare il giro del vicinato chiedendo a tutte le persone se avevano bisogno di un po’ di spesa.

Da questo gesto generoso di Tessa è nata così l’idea di creare un’applicazione che potesse far fronte alla necessità dei meno abbienti e potesse contenere lo spreco alimentare, Olio, questa eccezionale applicazione è stata scaricata oltre 180.000 volte e si è aggiudicata ben 11mila volontari che operano in tutto il mondo. I dati raccolti riportano che sono state ben 207 mila le persone che l’hanno utilizzata salvando in questo modo ben 254  mila prodotti. L’aggregazione tra tutte le persone sia bisognose che donatrici non è facile ma oggi sembra che l’esperimento stia funzionando alla grande i paesi dove l’applicazione funziona meglio ed è più utilizzata sono l’America la Svezia e l’Inghilterra in queste tre nazioni molti centri commerciali e catene di supermercati hanno aderito all’utilizzo di Olio per ridurre lo spreco alimentare.  I creatori di Olio hanno dichiarato: ” il nostro obiettivo ambizioso è che centinaia di milioni di persone in tutto il mondo usino olio per condividere le nostre risorse più preziose invece che buttarle nella spazzatura”